L’airbump è il nuovo cavallo di battaglia Citroen, ormai è una caratteristica che distingue per eleganza e stile le vetture del marchio francese dalle altre. 
Al giorno d’oggi è montato su C4 Cactus, Nuova C3, e sulla nuovissima C4 Cactus Restyling. 
 
 

COS’E’ UN AIRBUMP 
Si tratta sostanzialmente di un dispositivo volto a proteggere le portiere dagli urti. Ma come? Dal nome Airbump, si evince come si realizzi la sua funzione . All’esterno della carrozzeria, sono piazzati i pannelli di suddetto sistema. Ogni Airbump è formato da una serie di celle (o alveoli) che contengono aria . Proprio la stessa che respiriamo. Quindi non è stato impiegato alcun gas inerte particolare. Una volta che avviene l’impatto, Airbump ammortizza l’urto evitando danni alla scocca. Un po’ come essere avvolti da un materasso . Tipo i parabordi delle navi. Un modo semplice, quanto efficace, per tutelare la vettura da situazioni che potrebbero invece risultare dannose per la stessa. Basti pensare a quando apriamo le portiere e gli spazi sono ridotti. Il corpo che colpisce la porta viene ammortizzato dai “cuscini” ad aria di Airbump. Ciò non significa aver stravolto i valori in caso di impatto laterale importante, ma semplicemente ci si riferisce ad una serie di possibilità nel quotidiano, che una volta dovevano essere sistemate dal carrozziere . Che, con il sistema Citroen , non dovrebbe essere più chiamato in causa. 
Nasce l’idea di un auto nuova rispetto alle altre. 
 

EVOLUZIONE 
L’idea di realizzare una vettura come C4 Cactus ,  ovvero la prima auto a montare gli airbump, inizia nel 2007, ma prima di arrivare al modello definitivo si sono succedute ben cinque concept car . Nel 2009 invece comincia la fase progettuale di Airbump , in collaborazione con REHAU . Nel 2012 vengono realizzati i primi stampi , per poi passare a produrre i primi elementi finiti . La fase di assemblaggio è determinante per la funzionalità di Airbump, perché è fondamentale che ogni cella sia a tenuta stagna, in modo che si mantenga costante la pressione dell’aria al suo interno. Quindi la fase di dimensionamento è stata relativamente complicata. Per questo motivo Airbump è stato testato nelle condizioni climatiche più estreme, così da minimizzare in fase di produzione gli effetti della variazione di temperatura . Una parte dello sviluppo si è invece concentrata sulla forma della capsula. Forma che deve in qualche modo declinarsi anche allo stile della vettura , perché C4 Cactus è prima di tutto alternativa. Specifiche particolari, in considerazione del fatto che ogni capsula sia in grado di comprimersi sino a 20 mm . Ciò spiega anche perché Citroen abbia depositato ben 10 brevetti nel progetto Airbump. 
 

COMPONENTI 
Due sono gli elementi che costituiscono il sistema, formati da materiale plastico e tessuto . Uno rigido (interno) e uno flessibile (esterno). Tra questi due elementi viene “serrata” l’aria. Il pannello Airbump viene applicato alle portiere tramite delle clip. Per questo il suo smontaggio risulta semplice ed immediato, tanto che solo una vite lo fissa alla porta. Le specifiche di Airbump non subiscono alcuna alterazione nel corso degli anni e la resistenza allo sfregamento è simile a quella di altri materiali attualmente in uso. Gli abbinamenti con i colori della carrozzeria sono prestabiliti, ma sarà possibile cambiare il proprio Airbump in fase di after-market. Ovviamente una portiera dotata di questo dispositivo pesa poco di più di una porta tradizionale. Un dato talmente piccolo che incide in minima parte sul peso complessivo di C4 Cactus . L’unica vettura Citroen che al momento sarà equipaggiata con questa particolare tecnologia. Non è stato dichiarato quanto gli Airbump abbiano inciso sul costo finale della compatta francese , ma stando alle dichiariazioni fatte dai tecnici Citroen , si tratta anche in questo caso di un dato poco rilevante nel complesso della vettura. 
 

Al momento pare che questa tecnologia stia dando i propri frutti alla casa automobilistica francese, che infatti dopo la prima c4cactus ha deciso di confermare il suo progetto anche su altre automobili, staremo a vedere 

Fonti: Motori.it 

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